Centro Peppino Impastato

Un mare di gente a flutti disordinati s'è riversato nelle piazze,
nelle strade e nei sobborghi. E' tutto un gran vociare che gela il sangue,
come uno scricchiolio di ossa rotte. Non si può volere e pensare
nel frastuono assordante; nell'odore di calca c'è aria di festa

Peppino Impastato

Sulle orme di Peppino Impastato
Una cento, mille mafie. I tentacoli della piovra hanno diversi nomi e parlano molte lingue, ma la filosofia di violenza di oppressione, di illegalità, di omertà le caratterizza tutte. Si nutre di furberie, clientelismi, paure, povertà, ignoranza. Si è soliti pensare che riguardi un pezzo di territorio nel Sud della Penisola, dimenticando che è un problema internazionale e la sua “Economia” s’intreccia con quella di interi Paesi condizionandone le scelte, la lotta alle mafie prende forza da una cittadinanza consapevole che abita il territorio con politiche di legalità e giustizia calate nel quotidiano, Peppino Impastato è stato un cittadino consapevole, un ragazzo che si è sporcato le mani, che si è interrogato e si è lasciato i nterrogare dalla sua terra. Farne un’ eroe sarebbe sminuirlo e celebrarlo giustificherebbe l’indifferenza e la mediocrità, ognuno è chiamato a fare la sua parte nel luogo e nel ruolo che gli sono propri con responsabilità, non delegando la propria cittadinanza, abitando territori, sottraendoli all’ occupazione dell’ illegalità. La paura si vince avendo più coraggio tutti.


In esclusiva alcuni libri inerenti alla vita di Peppino Impastato



La biblioteca è intitolata a Peppino Impastato, ucciso in Sicilia da Cosa nostra il 9 Maggio del 1978.

Nel giovane siciliano, che con il circolo “Musica e cultura” e l’esperienza di Radio Aut,  rompeva il muro del silenzio per svegliare le coscienze contro la violenza, il malaffare e la sopraffazione mafiosa, si è individuato il simbolo dell’importanza della parola e dell’informazione per definire un’idea di libertà civile e acquisire la capacità di affermare il diritto e il dovere di difenderla contro ogni forma di sopruso.

E’ con questa convinzione che il centro tende a essere un luogo di consultazione, riflessione e studio, destinato agli studenti e ai docenti di ogni ordine e grado, ai cittadini e a chi questa cittadinanza ancora non l’ha ottenuta, ai giovani e ai meno giovani. Esso tende a promuovere la cultura della responsabilità e della legalità democratica, la conoscenza, l’informazione e  la dialettica tra posizioni, anche se tanto diverse, nella certezza che il confronto democratico è sempre una crescita verso la costruzione di una società migliore

Il patrimonio (consultabile come catalogo nel sito www.fraternitasandamiano.it) è di circa cinquemila opere tra testi e video, di cui un nucleo originario proviene dal gruppo San Damiano ( fondato a Rimini nel 1997 da padre Claudio Ciccillo), altri testi vengono da donazioni di privati, altri ancora da acquisti di pubblicazioni sulle tematiche di più stretta attualità, che sottolineano la caratterizzazione prevalentemente storico-sociale del centro.

Le sezioni, in cui sono stati catalogati i testi, sono state dettate soprattutto dai contenuti dei testi in dotazione: Storia, Filosofia, Scienze umane, Politica, Economia, Letteratura, Spiritualità, Cultura e storia locale, Arte. Il lavoro di riordino e di collocazione è in fieri

Le attività previste sono di vario tipo, dalle letture individuali a quelle collettive, dagli incontri con gli studenti a quelli con gli autori, dal cineforum alle mostre a tema  

Curata esclusivamente da volontari, la biblioteca è aperta al pubblico nei giorni indicati nel sito della fraternità. La biblioteca sarà spazio di consultazione e ricerca per gli studenti della facoltà di Giurisprudenza e dei Beni Culturali, che hanno sede a Ravenna. L’obiettivo è inoltre mettersi in rete con le biblioteche italiane della legalità

L’indirizzo di posta elettronica della biblioteca, da contattare, per ulteriori necessità, proposte o richieste, è il seguente: biblio.impastato@fraternitasandamiano.it