"Ci è stato dato un Figlio" parte uno


Un soffio e abbiamo consegnato il 2017 al passato, al ricordo. Un altro anno di bilanci, di entrate ed uscite, di segni attivi e passivi di progetti portati avanti, che hanno le forme ed i lineamenti delle persone incontrate: quelle che si sono incarnate e quelle che ci hanno appena sfiorati, quelle che ci hanno abitato per un po’ accompagnandosi al nostro passo per un tratto di strada; quelle che hanno abbandonato il viaggio perché avevano in testa un’altra strada….altra mete, quelle che consumano le esperienze ..per poi viverne subito altre….senza che nessuna le metta in gioco…senza abitarne alcuna, quelle che ci hanno “usato” come ingrediente per il proprio nutrimento.
Anno fatto di eventi, di manifestazioni, di idee e proposte, che nel dipanarsi dei giorni hanno preso corpo, sono diventate azioni, quelle che sono rimaste nel grembo, in gestazione e quelle che non sono riuscite a farsi carne per mancanza di opportunità, di consistenza, di coraggio, di persone.
Un anno in più di vita della Fraternità. Ne sono già trascorsi quattro, chi l’avrebbe detto!!!!
Ne ha avuta di forza questa idea, nata ostinata quasi clandestina, caparbia resistente, nel silenzio di Enti, Istituzioni, Chiesa…Città. Un convento che vuole restare luogo di attracco per quelle esistenze smarrite, in ricerca, abitate da domande, anime come templi abitate da Dio con nomi diversi o disabitati da tempo per scelta propria o colpa altrui. Porto di terra con la fragilità, le ferite, i desideri, le storie di chi lo vive aperto agli umori del mare e ai suoi imprevisti, cioè della vita, opportunità di incontri e scambi che rendono ricca, interessante, umana la stessa.

« Torna al blog