ROSA CANINA, ROSA DI MACCHIA


E’ la piccola regina nei boschi, nelle radure, nelle macchie e nei luoghi incolti. Delicato il colore dei suoi petali che troviamo in sfumature dal bianco al rosa, tenace il resto della pianta con le spine ed i rami rampicanti robusti. Ha molteplici virtù, anche se noi la conosciamo soprattutto per la ricchezza di vitamina C: la quantità in un’arancia è la stessa di quella di 3 bacche. Ottima quindi in fase preventiva e ai primi sintomi di influenze, raffreddori e tosse così come anche nella fase di guarigione per evitare ricadute e accelerare il ripristino completo dello stato di salute. A questo proposito, l’uso più semplice per farsi una buona scorta di vitamina C ed aiutare le difese immunitarie in vista dell’inverno è il seguente: si schiacciano le bacche (circa un piccolo pugno, raccolte dopo la prima gelata come vuole la tradizione) e si mettono in una caraffa, verso pomeriggio tardi o la sera. Si mescola e si lascia per il giorno seguente (se passate vicino, magari ridate ogni tanto una mescolata). La mattina dopo si filtra con un colino fitto (mi raccomando, le bacche contengono peletti urticanti) e si beve in giornata, meglio ancora in mattinata. Buon sapore piacevolmente acidulo, un ottimo aiuto a fare da scudo alle malattie da raffreddamento.

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