Spiritualità come cardine per un nuovo stile di vita. 2)


Sarà nostro impegno favorire l’amalgamarsi delle azioni e delle attività per rendere sempre più percepibile la cura dell’uomo in tutte le sue dimensioni.
In questi anni si è consolidato sempre più il rapporto con i monaci camaldolesi e la loro millenaria sapienza.
Abbiamo visto crescere la partecipazione e l’interesse dei ravennati ai loro incontri. Si è formato un buon gruppo di ascolto intorno alla lectio divina sul vangelo di Matteo tenuto da Gianni Giacomelli, Priore di Fonte Avellana. Il leggere la Parola con la Parola, ha estratto dai racconti evangelici vita, profondità di significati e di visioni arricchenti e nuove. Continueremo l’esperienza con Gianni con una lettura in chiave psichiatrica del vangelo di Marco alla luce della tematica morte-rinascita, per un percorso Pasquale.
Prosegue l’esperienza della meditazione cristiana nel nostro coro. Quest’anno accanto alla pratica del giovedì sera, abbiamo organizzato un corso sull’ Esichia del cuore tenuto da Don Stefano Gigli, dei Ricostruttori della preghiera. Gli incontri sono stati frequentati da una trentina di persone in modo attento e puntuale. Stefano ci ha aiutati a calare la preghiera del cuore nel quotidiano, fornendoci gli strumenti atti a perseguire il fine della preghiera basandosi sugli insegnamenti dei Padri del Deserto. Le pratiche ascetiche (Askesis, palestra) sono frutto della sapienza di questi uomini, che, scendendo nella profondità di sé stessi illuminati dalla Parola di Dio, hanno affinato nell’esperienza uno stile di vita che ha permesso loro di incarnare la spiritualità, orientando tutto ciò che è umano alla ricerca del volto di Dio. Nella loro vita emerge chiaramente quanto il corpo, la psiche, l’anima siano collegati e dal modo di esperire di bisogni fondamentali dell’esistere dipende la crescita sana non solo del corpo ma anche della mente e dell’anima. La vita spirituale, interiore non è alienata dal corpo, ma nel corpo si manifesta e attraverso di esso diventa preghiera incarnata nei gesti e nelle parole, nella relazione con il mondo, gli altri e sé stessi.
L’attenzione a tutto l’uomo, discernimento inteso come vivere in modo consapevole è emerso negli incontri con Axel Bayer, monaco camaldolese e con i monaci di altre tradizioni religiose che hanno abitato il nostro spazio. Anche la preghiera liturgica dei vespri con la recita dei salmi vuole essere un metterci con verità di fronte ai sentimenti, alle emozioni umane in essi descritti per esprimerci davanti a Dio parlando di noi, del nostro mondo interiore, l’eucarestia è l’identità di una scelta di condivisione dove sull’ esempio del Maestro ci si fa pane per nutrire la vita.
In questi anni la Fraternità con incontri ed esperienze pratiche ha ribadito quanto nel cammino monastico era chiaro, cioè che la spiritualità non è un momento sparso nel tempo del giorno…ma il semplicemente vivere.

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